Caianiello, Vincenzo (1939 - 2002)
Natura:
privatoSettore:
personaConsistenza della documentazione:
12 buste, 24 fascicoli per un totale di 1,2 metri lineariDescrizione:
L’Archivio del magistrato Vincenzo Caianiello abbraccia trent’anni di attività di una delle figure più influenti del panorama istituzionale e accademico italiano. Con i suoi 1,2 metri lineari suddivisi in 12 buste, copre un periodo compreso tra il 1939 e il 2002, restituendo uno spaccato ricco e articolato della sua vita professionale e personale.L’archivio, riordinato in sette serie principali, riflette le molteplici dimensioni della sua figura:
1. Documentazione Personale
2. Corrispondenza
3. Scritti e opuscoli
4. Affari Giudiziari
5. Rassegna a stampa
6. Fotografie
7. File Audio da Radio radicale
La documentazione personale, datata tra il 1979 e il 2002, include nomine, inviti, testi per concorsi, premi oltre a toccanti testimonianze postume come lettere di cordoglio e foto commemorative relative al suo funerale di Stato celebrato a Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, nella Chiesa di S. Chiara, martedì 30 aprile 2002. La corrispondenza, dal 1957 al 2002, oltre quella familiare con alcuni fratelli (notevole la corrispondenza col fratello magistrato Girolamo) e familiari, offre uno sguardo sulle sue relazioni con personalità di spicco, tra cui D’Alema, Ciampi, Berlusconi, Amato, Di Pietro, oltre a giornalisti come Feltri ed Ezio Mauro, e case editrici come UTET, Giuffrè e Zanichelli.
La serie Scritti e opuscoli raccoglie la produzione scientifica e pubblicistica di Caianiello tra il 1983 e il 1998. Include bozze di saggi, bozze di conferenze, riflessioni su diritto amministrativo e costituzionale, nonché articoli su temi cruciali come l’etica nella politica, l’efficacia delle sentenze amministrative, i diritti umani nell’ordinamento comunitario. La serie dedicata agli affari giudiziari (1987–2002) raccoglie alcuni significativi fascicoli su vicende in cui fu coinvolto direttamente, come il caso EFIM e il dibattito sul conflitto d’interessi tra la magistratura e la politica.
La rassegna stampa, la serie più estesa dell’archivio, copre quasi quarant’anni, dal 1963 al 2002, con articoli, interviste e ritagli che illustrano il ruolo pubblico di Caianiello, in particolare negli anni 1997 - 2002. Vi si trovano anche curiosamente alcuni originali completi del Corriere della Sera tra il 1939 e il 1942, forse legati a interessi personali per la storia di quell’epoca.
Completano la raccolta due serie di potenziale grande valore: una raccolta fotografica, con immagini ufficiali, e dei file audio in cd tratti da Radio Radicale, che conserva registrazioni della sua voce in occasioni pubbliche o istituzionali.
Localizzazione:
RomaDichiarazioni:
- dichiarazione di interesse storico
2026/01/08, numero repertorio: 7
L’archivio del magistrato Vincenzo Caianiello riveste un notevole interesse storico in quanto riflette in modo significativo la straordinaria attività pubblica, scientifica e personale di una delle figure più autorevoli del diritto amministrativo e costituzionale italiano del secondo Novecento. La documentazione superstite, seppur limitata nella consistenza materiale, restituisce traccia concreta dell’impegno istituzionale, accademico e civile di Caianiello, protagonista di primo piano della vita giuridica e politica nazionale nell’ultimo ventennio del XX secolo.
La rilevanza dell’archivio è da riconnettersi non solo alla qualità e alla varietà degli incarichi ricoperti - giudice e presidente della Corte costituzionale, Ministro della Giustizia, accademico, autore di fondamentali studi sul diritto pubblico - ma anche alla testimonianza, attraverso corrispondenze, scritti, fotografie e materiali audiovisivi, di un pensiero giuridico autonomo, profondamente radicato nei valori costituzionali, capace di influenzare la cultura delle istituzioni in Italia.
In particolare, l’archivio documenta un momento significativo della storia repubblicana tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo, consentendo di ricostruire, attraverso la figura di Caianiello, la trasformazione del sistema amministrativo, il dibattito sulla giustizia costituzionale, il ruolo delle autorità indipendenti, le tensioni tra potere politico e magistratura, nonché le dinamiche di governo nei contesti tecnici e di transizione istituzionale.
Ministero della cultura
