Bruno di Belmonte (1736 - 1976)
Natura:
privatoSettore:
famigliaConsistenza della documentazione:
25 unitàDescrizione:
La maggior parte della documentazione è costituita da atti giudiziari (in volumi o in fascicoli di carte sciolte), relativi soprattutto a liti tra Antonio Statella, principe del Cassaro e il barone Pietro Modica Ciaceri (secoli XVIII- XIX), per un totale di circa 25 unità archivistiche.Sono stati riscontrati inoltre i seguenti volumi: Volume di Bandi relativi alle gabelle della Città e Stato di Spaccaforno, 1677- 1781, cc. 330; Volume di Bandi con istruzioni della Città e Stato di Spaccaforno, secolo XVIII, cc. 170; Registro della Secrezia dello Stato e Marchesato di Spaccaforno, 1770- 1790; Volume della Curia secreziale di Spaccaforno, fine secolo XVIII- inizi secolo XIX; Volume contenente carte della ricevitoria del Registro di Spaccaforno, secolo XIX.
Una parte della documentazione riguarda invece l'attività politica del cavalier Pietro Bruno di Belmonte, deputato al Parlamento italiano durante il governo Crispi e del figlio Cesare, deputato al Parlamento nel 1914 durante il Governo Giolitti, al quale nel 1927 venne riconosciuto il titolo di Barone di Belmonte. Si segnalano, infine, manifesti e giornali sul movimento separatista siciliano e pubblicazioni propagandistiche anglo americane (1943- 1944).
All'archivio apaprtiene anche la docuemntazione amministrativa e contabile della tonnara di Capo Passero, conservata nei locali della tonnara.
Localizzazione:
RagusaSedi di conservazione:
- Archivio di Stato di Ragusa (ente)
Viale del Fante, 7
Ragusa
Dichiarazioni:
- dichiarazione di interesse storico
2005/03/15
Le scritture sono di notevole importanza poiché illustrano l'attività di una delle più rappresentative famiglie di Ispica, specie nel territorio di Spaccaforno.
Acquisito dallo stato
Ministero della cultura
