DGA

Dichiarazioni di interesse storico particolarmente importante

Indice

Attraverso l'indice è possibile visualizzare l'elenco dei complessi archivistici ordinati alfabeticamente per denominazione. L'elenco può essere anche filtrato per uno o più campi previsti nella sezione “Filtra schede”.

Schede disponibili: 5505
Filtra schede
  • Breda Costruzioni Ferroviarie S.p.A. (1968 - 1979)
    privato
    Pistoia
    • 1979/05/04 , numero repertorio: 236 (dichiarazione di interesse storico)
      La documentazione è importante ai fini della ricostruzione storica dell'attività economica pistoiese; in particolare per: le scritture societarie (Verbali dell'assemblea dei soci, del consiglio di amministrazione, dei sindaci, libri dei soci, certificati azionari, libri degli inventari, bilanci ecc..), la corrispondenza, tutti gli atti amministrativi e contabili, gli atti dell'ufficio progettazione tecnica e l'archivio fotografico.
  • Breda Meccanica Bresciana (1947 - 2012)
    privato
    Brescia
    • 2012/05/23 , numero repertorio: 10 (dichiarazione di interesse storico)
      L'archivio nel suo insieme è testimonianza sia della storia dell'evoluzione tecnica dell'armamento leggero italiano - mediante fotografie, disegni, cataloghi e manuali d'uso e manutenzione - sia della storia dell'insediamento produttivo bresciano, ancora oggi operativo.
  • Breda metalmeccanica S.p.A. (1892 - 2000)
    privato
    Sesto San Giovanni (Milano)
    • 1983/12/20 (dichiarazione di interesse storico)
      Le scritture sono di notevole importanza poiché trattasi di materiale documentario proveniente dagli archivi della Breda Aeronautica (ora cessata), Breda Ferroviaria (trasferita a Pistoia nelle Pistoiesi Breda), Breda Elettromeccanica (ora Ansaldo Divisione Italtrafo), Breda Termomeccanica e Locomotive (ora Ansaldo Divisione Breda), consistente in buste 10 (sec. XX) di atti di diversa natura, in 40 buste di "bozzetti" per depliants pubblicitari, in disegni 3000 disegni circa (sec. XX), in 100 raccoglitori circa di fotografie e inoltre qualche centinaio di fotografie in formato cm. 24x30 (1892- sec. XX); uniti alla documentazione si trovano utensili, cimeli vari e modelli di vetture ferroviarie.
  • Brera, Gianni (1919 - 1992)
    privato
    Milano
    • 2012/09/19 , numero repertorio: 19 (dichiarazione di interesse storico)
      Le carte sono testimonianza ininterrotta della multiforme attività di una personalità di spicco nel mondo giornalistico sportivo italiano
  • Breschi, Fiamma (1958 - 1969)
    privato
    Firenze
    • 2018/01/19 , numero repertorio: 1 (dichiarazione di interesse storico)
      I documenti conservati da Fiamma Breschi rivestono la funzione di fonte primaria per conoscere un Enzo Ferrari nel suo lato personale e sentimentale - tanto più rilevante perché ad oggi non ha conosciuta l'esistenza di un suo archivio personale - in anni cruciali per le vicende aziendali della casa automobilistica
  • Breve pontificio recante la sottoscrizione di Pietro Bembo (1513 - 1521)
    privato
    Roma
    • 2022/09/07 , numero repertorio: 61 (dichiarazione di interesse storico)
      Il breve conferisce indulgenze ai devoti che si rechino a visitare la reliquia della Croce di Cristo in possesso della Scuola di San Giovanni Evangelista di Venezia, ed era originariamente custodito presumibilmente nell'archivio della medesima.
      Esso risulta degno d'interesse per più riguardi. Per quel che concerne il contesto di riferimento, è relativo a una famosa e preziosa reliquia, donata nel 1369 alla Confraternita di devozione veneziana dal cancelliere del Regno di Cipro Philippe de Mezières, conservata in un preziosissimo reliquiario, la sacra spoglia costituiva - e costituisce tuttora - l'orgoglio dei confratelli.
      Alla fine del sec. XV, i miracoli a essa attribuiti furono il soggetto dell'importante ciclo pittorico di Vittore Carpaccio, Gentile Bellini, Giovanni Mansueti e altri, un tempo sulle pareti della Scuola e oggi alle Gallerie dell'Accademia di Venezia.
      L'edificio monumentale della Scuola, ancora esistente, è di raro pregio architettonico e documenta la transizione tra lo stile gotico e quello rinascimentale in Venezia negli ultimi decenni del sec. XV. Il documento presenta, inoltre, la sottoscrizione autografa del famoso umanista e letterato Pietro Bembo (1470-1547), all'epoca (tra 1513 e 1521) segretario dei brevi di Leone X. L'archivio della Scuola di S. Giovanni Evangelista consta di bb. 337 e regg. 168 (sec. XIV-1806, con notizie e docc. dal 1261) e bb. 4 di pergg. (secc. XIV-XVI). Esso pervenne all'Archivio di Stato di Venezia in seguito alla soppressione della confraternita operata dalle autorità napoleoniche nel primo decennio dell'Ottocento.
      A quella circostanza risale anche la dispersione di parte del patrimonio documentario, alcuni elementi del quale confluirono in raccolte e collezioni pubbliche e private.
      Nel primo volume del catastico delle scritture, cioè repertorio dell'archivio, della Scuola grande di San Giovanni Evangelista, redatto nel 1785 (si veda L. Levantino, La Scuola Grande di San Giovanni Evangelista di Venezia: inventario dell'archivio antico, Venezia 2071, pp. 159-160) - alla p. 132 (ASVe,Scuola grande di San Giovanni Evangelista, reg. 498), entro la sezione 2 "Reliquie, privilegi, indulgenze ed arche sive sepolture" è descritto un breve perfettamente coincidente con quello in parola, cui corrisponde la segnatura coeva "Libro D carte 18". I "Libro D" così indicato è riconoscibile in quello contenuto in ASVe, Scuola grande di San Giovanni Evangelista, b. 168, sottounità 3 del fondo (cfr. Levantino 2011, p. 173). Si tratta di un cartulario tardo settecentesco, verosimilmente allestito in occasione del riordino del fondo di cui il catastico è I'esito inventariale, in cui sono legati, come espresso dal titolo, documenti di concessione di indulgenze da parte di pontefici e di altre autorità ecclesiastiche. Il volume comprende oggi 17 pergamene, di cui le ultime due staccate dalla fettuccia cui erano cucite. Manca invece la diciottesima, che appunto potrebbe corrispondere al documento con la sottoscrizione di Bembo. Dai dati esposti non è però possibile stabilire con certezza che il documento sia stato estratto dall'archivio della Scuola grande tra il 1785, anno di redazione del catastico, e il 1806, anno di soppressione della Scuola e di acquisizione al demanio di tutti i suoi beni, compreso l'archivio, o invece sia stato sottratto dopo quella data.
  • Briganti Bellini Barberini (1600 - 1899)
    privato
    Osimo (Ancona)
    • 2005/08/10 , numero repertorio: 131 (dichiarazione di interesse storico)
  • Briganti, Francesco (1900 - 1961)
    privato
    Foligno (Perugia)
    • 2006/12/18 (dichiarazione di interesse storico)
      Le scritture riflettono le molteplici attività e i molteplici intressi del Briganti: studi e appunti riguardanti la storia locale. La documentazione è fonte preziosa e insostituibile per la storia non solo locale. Alcuni documenti hanno una rilevanza nazionale in quanto trattano argomenti di interesse generale
  • Brigata Aretina Amici dei Monumenti (1908 - 1982)
    privato
    Arezzo
    • 1982/03/29 , numero repertorio: 393 (dichiarazione di interesse storico)
      Le scritture sono di notevole importanza perché documentano e contribuiscono alla vita culturale aretina del Novecento.
  • Brignole (1550 - 1950)
    privato
    Genova
    • 2025/10/20 , numero repertorio: 5 (dichiarazione di interesse storico)
      Considerata l’estrema rilevanza della famiglia Brignole, l’archivio risulta di assoluto interesse sotto diversi profili. In ragione della sua consistenza, testimonia con continuità le attività di gestione del ricco patrimonio famigliare, terriero e immobiliare, sia entro i confini cittadini, sia sul territorio ligure. Inoltre, testimonia le numerose e articolate relazioni famigliari intessute nel corso del tempo, anche con alcuni dei casati di maggior prestigio di Genova. Infine, conserva preziosissime fonti relative alla storia dell’architettura, dell’urbanistica cittadina e della committenza artistica.